Il voto sul rifinanziamento della missione in Afghanistan? Vediamo un po' cosa ne pensa Gino Strada, uno che ha conosciuto l'Afghanistan non dai giornali.
(Link presi da arcoiris TV, valida fonte di informazione indipendente). Durata: 6min
Penso che sia importante firmare per questa petizione. Potete trovare il tutto all'indirizzo http://81100.eu.org/wiki/LetteraAperta?v=1hj
Salerno, 16 giugno 2006
OGGETTO: Politiche di Austerità
Al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell'Economia e a tutti i Dirigenti del Pubblica Amministrazione.
In questi giorni la scoperta della preoccupante situazione dei conti pubblici ci fa presagire la necessità di dover affrontare sacrifici per il bene del Paese.
Ridurre il deficit del settore pubblico è senza dubbio un obiettivo importante che tutti ci auguriamo sia perseguito con equità. Quelli di noi che sono alla ricerca di un lavoro sono preoccupati dell'eventualità di provvedimenti come blocchi delle assunzioni.
Noi cittadini fiduciosi nei nostri amministratori, speriamo che ci guideranno competentemente nel recupero dell'avanzo primario. Come ci avete spiegato è fondamentale per dare fiducia ai mercati innescando il meccanismo virtuoso che aiuta a ridurre il deficit tenendo basso il costo del denaro.
Caro Presidente del Consiglio, caro Ministro dell'Economia, cari Dirigenti della Pubblica Amministrazione, come in una famiglia quando ci sono sacrifici da fare è necessario che con equità tutti accettino di fare la loro parte per il bene di tutti.
Vorrei solo osservare che in una famiglia, quando si decide di fare dei sacrifici, si comincia sempre tagliando prima le spese superflue.
Ogni anno la Pubblica Amministrazione del nostro paese spende molto denaro per acquistare software proprietari di cui se ne potrebbero trovare di analoghi, distribuiti liberamente. A titolo puramente di esempio, ricordo che nell'anno 2004 sono stati spesi in software applicativo 483,801 Milioni di Euro che si vanno a sommare ad una parte di quei 438,728 Milioni di Euro destinati ad hardware e software di base. Questi dati includono solo una minima parte delle risorse destinate a questo scopo perche riguardano solo le spese delle amministrazionie centrali.
Scuole, universita' ed enti di ricerca destinano altre risorse allo stesso scopo. (Fonte:
http://homes.stat.unipd.it/mmzz/Papers/cnipa2004.pdf)
Pensi per esempio che solo il Comune di Milano in licenze Microsoft destina circa trecentomila euro ogni anno. (Fonte:
http://attivissimo.blogspot.com/2006/03/milano-kamasutra-update.html)
Adesso Le vorrei dire che come cittadino apprezzerei molto se prima di bloccare le assunzioni o gli stipendi si decidesse di adottare il criterio del risparmio limitando i costi dei programmi proprietari.
Del resto mentre la spesa per stipendi è un costo che però va a finanziare la domanda aggregata dei beni e servizi del nostro paese i costi delle licenze vanno, per la maggior parte, solo a finanziare i profitti di imprese che non saranno spesi nel nostro paese.
Dai rapporti del CNIPA risulta che l'Italia si colloca al 4° posto al mondo tra gli sviluppatori di programmi liberi. La nostra Pubblica Amministrazione non è sicuramente fra le prime 4 al mondo per risparmio derivato dal Software Libero.
Da una veloce ricerca vedo che paesi come il Venezuela, il Brasile, la Cina, l'Iran e il Bhutan hanno deciso di abbattere i costi delle licenze utlizzando solo Software Libero.
Caro Presidente, confido nella possibilità che l'alternativa dell'utilizzo del Software Libero, venga da Lei presa in seria considerazione.
Cordiali Saluti.
Art. 1.
(Senato federale della Repubblica)
1. All’articolo 55 della Costituzione, il primo comma è sostituito dal seguente:
«Il Parlamento si compone della Camera dei deputati e del Senato federale della Repubblica».
Art. 2.
(Camera dei deputati)
1. L’articolo 56 della Costituzione è sostituito dal seguente:
«Art. 56. – La Camera dei deputati è eletta a suffragio universale e diretto.
La Camera dei deputati è composta da cinquecentodiciotto deputati elettivi, diciotto dei quali eletti nella circoscrizione Estero, e dai deputati a vita di cui all’articolo 59.
Sono eleggibili a deputati tutti gli elettori che nel giorno delle elezioni hanno compiuto i ventuno anni di età.
La ripartizione dei seggi tra le circoscrizioni, fatto salvo il numero dei seggi assegnati alla circoscrizione Estero, si effettua dividendo il numero degli abitanti della Repubblica, quale risulta dall’ultimo censimento generale della popolazione, per cinquecento e distribuendo i seggi in proporzione alla popolazione di ogni circoscrizione, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti».
I sostanziali cambiamenti sono: il minor numero di deputati (da 630 scendono a 518+, il "+" ve lo spiego dopo) e la circoscrizione Estero (già sperimentata nelle scorse elezioni). Concordo pienamente con la diminuzione del numero dei deputati, che continuano comunque ad essere troppi. Non sono d'accordo con l'istituzione di una "circoscrizione estero": perchè dare il diritto di voto a gente che ha poco o nulla a che fare con l'Italia? Gli italiani all'estero sono, per la maggior parte, persone emigrate permanentemente o addirittura figli di emigrati all'estero che a volte non sanno neanche parlare l'italiano. Sarebbe più logico dare il voto agli immigrati in Italia, che vivono nel nostro Paese e interagiscono profondamente con tutti gli ambiti della nostra società. C'è, però, da tenere in considerazione quella parte (minoritaria) di italiani che sono solo temporaneamente all'estero: il loro diritto di voto va tutelato e garantito.